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Emilia Romagna a suon di jazz con Crossroads 2022

Più di 60 concerti, 20 Comuni e 450 musicisti per il 23° festival

Un viaggio attraverso la musica, le epoche, i generi e… l’Emilia Romagna. L’edizione numero 23 del festival Crossroads, dal 4 marzo al 24 luglio 2022, si propone di esplorare non solo il jazz in tutte le sue forme, ma anche la regione ospite, portando più di 60 concerti e 450 musicisti a suonare in oltre 20 Comuni, comprese città più defilate e solitamente non toccate dai circuiti live. Tra le star internazionali di punta, spiccano la cantante israeliana Noa (24 luglio, Teatro Galli a Rimini) e il chitarrista USA Pat Metheny (7 maggio, Teatro Alighieri a Ravenna).

Noa by Roberto Rocco

In cartellone, estremamente vasto, stili jazz per tutti i gusti: dal mainstream di matrice afroamericana alle avanguardie europee, dal jazz gitano alla fusion, dallo swing alle più attuali ibridazioni dei linguaggi musicali. Con tante iniziative collaterali e dei “festival nei festival”, come nel caso di Ravenna Jazz (dal 4 al 13 maggio) il cui programma confluirà, quest’anno, nel cartellone di Crossroads, e le undici serate a Correggio sul palco del Teatro Asioli, a partire dalla seconda metà di maggio, con un programma variegato tra star internazionali, talenti emergenti e proposte insolite come il trombettista Ambrose Akinmusire (il 25). Avranno invece uno status da veri e propri “artisti residenti” alcuni protagonisti assoluti del jazz italiano: Paolo Fresu, Enrico Rava, Fabrizio Bosso, Javier Girotto. 

Jazz made in Italy

I “resident artist” saranno presenti per più concerti presentando diverse formazioni e progetti musicali: Paolo Fresu suonerà con Paolo Angeli (18 marzo a Fusignano), con Bebo Ferra (25 aprile a Novafeltria) e con la produzione popOFF! (31 marzo, Imola). Enrico Rava duetterà con i pianisti Fred Hersch (21 maggio) e Danilo Rea (28 maggio) a Correggio, poi suonerà in ensemble con la sua Edizione Speciale (25 giugno, Medicina, Parco Ca’ Nova). Fabrizio Bosso si esibirà in quartetto con Rosario Giuliani (23 aprile a Russi), poi con Saxofollia (1 giugno, Correggio) e con Javier Girotto e i Latin Mood (30 aprile, Russi). Javier Girotto suonerà anche in duo con Vince Abbracciante (2 aprile, Piacenza, Milestone Live Club), poi con gli Aires Tango (17 giugno, Bagnacavallo) e parteciperà infine a un omaggio a Lucio Dalla con Peppe Servillo alla voce (12 marzo a Casalgrande).

In primo piano anche le voci femminili del jazz nostrano, tra illustri protagoniste e talenti emergenti: da Tiziana Ghiglioni a Maria Pia De Vito, e poi Lisa Manara, Lara Luppi, Chiara Pancaldi, Eloisa Atti, il duo As Madalenas con le voci, le chitarre e le percussioni di Cristina Renzetti e Tati Valle. E poi grandi nomi di jazzisti italiani come Rita Marcotulli, il duo Flavio Boltro e Fabio Giachino, il sassofonista Francesco Bearzatti per l’inaugurazione del festival (4 marzo, Casalgrande), il quartetto di Roberto Gatto, il trio di Dado Moroni, il vibrafonista Pasquale Mirra col batterista Hamid Drake

Ravenna Jazz

Basilica di S. Vitale, Ravenna

Nella splendida Ravenna, dal 4 al 13 maggio, ritroveremo gli artisti residenti con altri progetti (Bosso ospite del quintetto di Alessandro Scala, Rava protagonista di “Pazzi di Jazz” dedicato a Chet Baker) e il già citato Pat Metheny. Il Teatro Alighieri ospiterà l’omaggio a Frank Sinatra con l’Italian Jazz Orchestra (il 13), al Cisim di Lido Adriano jazz contemporaneo con Lionel Loueke (il 5) e il quartetto del pianista Shai Maestro (il 10). Al Teatro Socjale di Piangipane si esibiranno Paula Morelenbaum con il Bossarenova Trio (il 4) e Salvador Sobral in quartetto (il 12).

Al club Bronson suoneranno gli ipnotici 75 Dollar Bill (il 6) e l’afro-elettronica del Khalab Live Quartet (l’11). Tre i seminari proposti dal workshop “Mister Jazz” al Centro Mousiké: due strumentali, tenuti dal batterista Roberto Gatto (il 6) e dal chitarrista Roberto Taufic (l’8), e uno di fotografia con Roberto Masotti (il 13).

In viaggio tra America & Europa

Molti gli artisti jazz in arrivo dal continente americano: la band cubana guidata da Gonzalo Rubalcaba e da Aymée Nuviola (21 marzo, Imola); dagli USA il quartetto di Wayne Escoffery (17 marzo, Bologna, Camera Jazz&Music Club), il cantante Michael Mayo (15 marzo, Massa Lombarda), Uri Caine con la Jazz in’It Orchestra in una serata dedicata a Duke Ellington (4 giugno, Marzabotto). Al Jazz Club di Ferrara due artisti inglesi ormai stanziali negli States: Fred Frith (5 marzo) e Orlando le Fleming (26 marzo con i Romantic Funk).

Ulf Wakenius e Youn Sun Nah

Il jazz europeo sarà rappresentato da un nutrito gruppo di interpreti. Dalla Spagna le giovani Andrea Motis (8 marzo, Massa Lombarda) e Rita Payés (20 aprile, Conselice) e dal Portogallo Luísa Sobral (7 aprile, Gambettola). Risalendo verso nord, si incontra la vocalist britannica Sarah Jane Morris (in duo con Tony Remy, 10 giugno, Parma), dalla Germania il chitarrista manouche Joscho Stephan (8 aprile, Fusignano) e dall’Austria David Helbock con i Random Control (20 marzo, Castel San Pietro Terme). A est, dalla Polonia la giovane bassista Kinga Glyk (11 marzo, Fusignano). Infine, in duo col chitarrista svedese Ulf Wakenius, la cantante coreana Youn Sun Nah (11 luglio, Rimini).

Crossroads 2022 è organizzato come sempre da Jazz Network in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna, con il sostegno del Ministero della Cultura e di numerose altre istituzioni e con il patrocinio di ANCI Emilia-Romagna.

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