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Piano City Milano 2022: un bilancio dell’11° edizione

300 artisti, 100 suggestive location e oltre 75.000 spettatori in tutta la città di Milano e non solo per concerti e appuntamenti, promossi e realizzati da Associazione Piano City Milano e dal Comune di Milano in questa edizione.

Piano City Milano, primo festival diffuso della città, è nato nel 2011, con l’obbiettivo di assecondare sperimentazioni urbane e culturali che continuano a qualificare Milano quale fervente metropoli europea. Fondatori del festival e dell’Associazione Daniela Cattaneo Diaz e Titti Santini, da sempre impegnati a costruire una rete di partner sostenitori che negli anni hanno investito in questo evento nel tentativo di immaginare una nuova visione della città.   

Una manifestazione unica nel suo genere che, coinvolgendo istituzioni, associazioni, partner e cittadini, ha sempre investito per una metropoli più attiva e ricettiva grazie alla musica, con un programma diffuso sul territorio in maniera capillare.
Un progetto a cura di Ponderosa Music&Art e H+.

Questa edizione ha preso vita grazie a un’intensa collaborazione fra istituzioni pubbliche e imprese private che ha così permesso al festival di essere presente e accessibile gratuitamente in ogni zona della città. Un esempio di straordinaria sinergia che ha visto coinvolti il Comune di MilanoAssessorato alla Cultura e importanti main partner. A questi si sono aggiunte ulteriori collaborazioni con prestigiose istituzioni musicali come il Teatro alla Scala, Conservatorio di Musica Giuseppe Verdi di Milano, Civica Scuola di Musica Claudio Abbado, Conservatorio Gaetano Donizetti di Bergamo, Premio Venezia e Festival Milano Musica.

La prima edizione quasi simbolicamente post pandemia ha offerto un programma ricco e articolato, curato dalla direzione artistica di Ricciarda Belgiojoso e Titti Santini, con proposte di ogni genere, da pianisti e compositori nazionali e internazionali.

Abdullah Ibrahim in concerto ai giardini della GAM ©Stefano Lonati

Grande risposta dal pubblico per l’inaugurazione del festival con il concerto dell’attesissimo Abdullah Ibrahim, artista sudafricano attivo dagli anni ’70, leggenda vivente della scena jazz mondiale. Concerto che ha registrato il tutto esaurito all’interno del parco della Galleria d’Arte Moderna, così come tutti gli altri eventi serali che si sono svolti nel main stage della GAM fino alla chiusura di domenica sera, dove sul palco si sono avvicendati Frida Bollani Magoni con lo special guest Oren Lavie.

Il pianista Francesco Grillo

Grande partecipazione anche alle albe di sabato 21 maggio all’Anfiteatro Monte Stella sulle note del pianista Francesco Grillo, che per l’occasione ha proposto brani classici e domenica 22 maggio alla Collina dei Ciliegi di Bicocca con il giovane Alessandro Martire.

Particolarmente apprezzati anche i concerti svoltisi nei quartieri delle periferie, dove per l’occasione si sono inaugurati nuovi spazi come il giardino di via Ludovico di Breme in collaborazione con il Certosa District con l’omaggio a Fabrizio De André, Lampo Scalo Farini con il concerto di Cesare Picco, i cortili in collaborazione con MM, Villa Finzi, Chiesa Rossa ed Ex Macello. Quest’ultima location ha visto raddoppiare il concerto di Amine Mesnaoui, previsto sabato 21 alle 19.30 e in replica alle 21.00, dovuto alla grande affluenza di spettatori desiderosi di assistere all’esibizione del pianista berlinese di origini marocchine nell’area in fase di riqualificazione, eccezionalmente aperta in anteprima al pubblico per il festival.

Amine Mesnaoui presso l’Ex Macello ©Marco Pieri

Tra i nuovi luoghi di quest’anno anche il parco del Campus Bocconi, con un concerto spettacolare a 6 pianoforti, con il Chigiana Keyboard Ensemble, l’ADI Design Museum che ha ospitato concerti di musica contemporanea, la Passeggiata Boris Pasternak alla Fondazione Feltrinelli, Piazza Olivetti nel business district Symbiosisin collaborazione con Covivio, Feltrinelli Red di Piazza Gae Aulenti con il concerto di Vanessa Wagner realizzato in collaborazione con Red e Portanuova. Altre novità per il festival sono state il Ridotto dei Palchi Arturo Toscanini del Teatro alla Scala e la Sala Verdi del Conservatorio di Milano.

Piano City Milano si conferma un appuntamento irrinunciabile per i milanesi. La bravura dei musicisti, la bellezza dei brani proposti, i luoghi dei concerti che hanno permesso a tutta la città di vivere momenti di grande emozione hanno reso anche quest’anno Piano City Milano un evento di qualità.
Grazie al pubblico per aver fatto sentire il proprio calore

Il Sindaco, Giuseppe Sala

Più di 3.500 visualizzazioni per la diretta streaming delle nove Sinfonie di Beethoven per due pianoforti a otto mani, in collaborazione con Hermès, domenica 22 maggio alla Rotonda della Besana, con 36 pianisti tra cui Davide Cabassi, Antonio Tarallo e Maurizio Baglini. Il festival ha registrato complessivamente oltre 100 mila utenti unici e più di 550 mila visualizzazioni sul sito, confermando anche facebook e instagram tra i social più apprezzati dai fan dell’evento.  

Tutto è bene…quel che non finisce mai! I mille pianoforti di Piano City continueranno a suonare nei nostri cuori insieme ai vostri sorrisi fino alla prossima edizione, che vi promettiamo ancor più bella e gioiosa! Grazie, gentile pubblico, della forza che ci date, grazie del vostro entusiasmo. Siete voi il nostro motore. Non prendete impegni per il maggio 2023, vi vogliamo ancora tutti con noi

Organizzazione Piano City Milano

www.pianocitymilano.it
www.facebook.com/PianoCityMilano
www.instagram.com/pianocitymilano

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